Campo di lavoro per il S. Natale

Strade: pericoli e collegamenti

La strada, le strade: metafora della vita! “Attento! Stai prendendo una brutta strada!” è l’avvertimento che talvolta qualcuno di noi si è sentito dire o che pure ha fatto ai propri figli…

Anche noi, Giacomo e Andrea, prima della nostra partenza siamo stati messi in guardia: “Attenzione, quando fate i vostri spostamenti… la strada può essere pericolosa! Soprattutto sulle strade poco battute potreste imbattervi nei gruppi di terroristi!…; e poi ci sono i “coupeur de route” (banditi di strada) che con l’instabilità sono molto attivi. E poi, la “gendarmerie” e i militari in questo periodo possono essere più severi…”.

Le strade – dunque, nate per collegare e unire luoghi e, soprattutto, persone – possono diventare elementi pericolosi di divisione, di rottura.

Grazie a Dio, per adesso, abbiamo percorso strade tranquille e, se non facilmente percorribili, non per i pericoli, ma per i grandi lavori che qui vengono fatti.

Un esempio per tutti, la strada che da Ouaga porta verso Koupela, nel primo tratto fra Saaba e l’incrocio verso Ziniaré: quella stradina a una corsia in un senso e uno nell’altro, adesso sta diventando – si intuisce – una strada larghissima a 3 corsie per le auto e i grandi camion + 1 per i piccoli motorini per ogni senso di marcia!

E speriamo che questi lavori siano di buon auspicio anche per i burkinabé: che il loro avvenire percorra dunque una grande strada in cui grandi e piccoli possono tranquillamente viaggiare in ogni direzione, senza più il timore di incontrare qualcuno che voglia limitare la libertà, dividere il popolo, voler prevalere con la forza.

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