Campo di lavoro per il S. Natale

Piergiorgio, barka!

L’8 settembre ’26 ci ha lasciati il nostro caro Piergiorgio, uno storico volontario del Campo di Lavoro.

Francesca lo ricorda così:
“Un amico fedele e leale che ha amato il Burkina Faso così tanto da adoperarsi in mile modi per aiutare il suo popolo.
Lo ricordiamo sempre cordiale e accogliente, sempre con il sorriso e i grandi abbracci verso tutti. Piergiorgio ha sempre avuto un ricordo per tutti, puntuale con le sue telefonate. Lo salutiamo come lui ci avrebbe salutati: Piergiorgio ti vogliamo bene. Grazie grazie grazie“.

Andrea invece ricorda:
“La prima volta che sono andato in Burkina, nel maggio 2001, ero stato affidato a Piergiorgio. Piergiorgio era una persona a cui certo non mancava la parola! Si prodigava in spiegazioni in lungo e largo, su temi politico-economici, sulla bellezza e durezza della natura, sul programma che dovevamo svolgere, sul lavoro nei campi col trattore…
Per contro, io sono di carattere abbastanza riservato e dunque ascoltavo volentieri: e poi, ero tutto impegnato nel guardare, e nell’ascoltarlo, per cercare di capire qualcosa di quel mondo così diverso.
Ma ciò che più che altro mi colpiva era il suo approccio con le persone: Piergiorgio diceva giusto qualche parola in francese, ma era capace di farsi comunque intendere da tutti, sempre prodigo di sorrisi e di abbracci. Ero affascinato dalla sua attenzione soprattutto verso coloro che sono considerati gli “scarti”, come amava dire Papa Francesco: i disabili, gli orfani, le vedove. Non c’era spazio per altro – né per il mangiare o per il dormire – quando si doveva fare qualcosa per loro.
Un servizio pieno, vero, vissuto… in questo caso, senza tante parole.
Sarà per quella attenzione agli altri, quello stile di servizio così bello che dopo qualche mese ho iniziato il cammino per il diaconato (“diacono” in greco significa “servitore”)?. Chissà! Certo ha avuto il suo peso…
Piergiorgio: un vero maestro di vita! Grazie… anzi, barka!“.

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