Campo di lavoro per il S. Natale

L'Associazione e la sua storia

Presentazione

L’associazione “Campo di Lavoro per il Santo Natale – Don Carlo Donati ETS ODV” nasce nei primi anni settanta in una piccola frazione del Comune di Londa, denominata Caiano, in provincia di Firenze, dove tuttora ha sede, ad opera di Don Carlo Donati, che è stato parroco della piccola comunità di montagna della parrocchia di Santa Maria a Caiano per tutta la vita, sino alla sua scomparsa, avvenuta il 24 settembre del 2018. Don Carlo, in accordo con la sua forte vocazione sacerdotale e con il profondo spirito missionario che lo animava, ha promosso per tutta la vita un’attività, divenuta a tutti gli effetti associazione a partire dal 1995, in grado di avvicinare le persone, soprattutto i giovani, ai più bisognosi e al contempo di fornire a quest’ultimi un aiuto concreto. Da qui il termine “campo di lavoro”, che indica i campi di lavoro estivi durante i quali i giovani che vi partecipano confezionano il materiale da spedire in Burkina Faso.
Dopo aver visitato diversi stati africani, Don Carlo trova finalmente nel Burkina Faso il luogo ideale dove poter instaurare rapporti e collaborazioni duraturi, in virtù di una condizione di pace e di stabilità che gli stati precedentemente visitati non potevano garantire.

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L’associazione opera da più di trent’anni in Burkina Faso, dove svolge principalmente le seguenti attività:

  • adozioni a distanza finalizzate alla scolarizzazione dei bambini più disagiati
  • realizzazione di piccole strutture sanitarie (C.S.P.S.)
  • consegna delle carrozzine alle persone disabili
  • realizzazione di pozzi ad uso domestico
  • realizzazione di orti comunitari
  • sostegno dei centri nutrizionali per bambini malnutriti (CREN)
  • sostegno alle ragazze che trovano rifugio presso le Suore perché costrette al matrimonio forzato
  • consegna di beni di prima necessità, quali medicinali, indumenti, viveri, etc.

Il materiale scolastico che viene donato ogni anno a ciascun bambino adottato a distanza, nonché gli indumenti usati vengono raccolti in Italia, selezionati dai volontari e confezionati dai ragazzi che nel periodo estivo partecipano ai campi estivi; dopodiché vengono spediti in Burkina Faso tramite container.

La consegna del materiale spedito dall’Italia e di quello prodotto in Burkina Faso, come ad esempio le carrozzine, avviene direttamente nelle mani dei destinatari da parte dei volontari che si recano ogni anno in Burkina Faso, a proprie spese, tra ottobre e gennaio. Questa consuetudine, oltre a costituire un elemento di garanzia e di serietà per i donatori, ha una radice ben più profonda: la ricerca dell’incontro e del contatto umano, anche se breve, talvolta brevissimo, della conoscenza concreta e della condivisione.
Purtroppo dal 2019 a oggi, i volontari non si sono potuti recare in Burkina Faso per motivi di sicurezza, in ragione dei disordini e degli attentati che si sono verificati prevalentemente nella zona nord del paese ma che hanno comunque avuto ripercussioni sull’intero paese. Il lavoro di consegna del materiale è stato svolto integralmente dai nostri referenti sotto la supervisione del nostro rappresentante in Burkina Faso.

Attualmente abbiamo la capacità e la possibilità di portare a termine tutti i nostri progetti, indipendentemente dalla presenza o meno dei nostri volontari in Burkina Faso; la possibilità che i nostri volontari si rechino quest’anno in Burkina Faso per conto dell’Associazione verrà valutata in funzione delle effettive condizioni di sicurezza esistenti.

Gli inizi…

L’Associazione “Campo di lavoro per il Santo Natale – don Carlo Donati”, deve il suo nome ad un gruppo di giovani della Parrocchia di San Francesco a Pelago.
Nell’estate del 1972, guidati dal loro giovane cappellano, don Carlo Bazzi (deceduto nel 2016), questi giovani si recarono a Rincine presso il parroco don Carlo Donati, per aiutarlo a “restaurare” la canonica di Petroio (piccola frazione del comune di Londa).
In quindici giorni divennero bravi muratori e grazie al loro prezioso lavoro, don Carlo Donati acquistò i primi medicinali che, unitamente a quelli “campione” raccolti presso i vari medici, poté inviare in Africa, precisamente nel Burundi. Negli anni successivi, l’attenzione fu rivolta anche verso altri Stati dell’Africa sub-sahariana per poi concentrarsi in particolare sul Burkina Faso. Tutti i giovani della vallata e della zona si riunivano e organizzavano in “campi di lavoro” per raccogliere ed ordinare i medicinali, divisi per l’uso per le varie malattie, da inscatolare e spedire nei container per i dispensari del Burkina Faso. La chiesa di Rincine funzionava da magazzino per lo stoccaggio dei medicinali. Oltre ai giovani dei paesi e paesini fra Pontassieve e Londa, anche tanti giovani universitari venivano dalla città improvvisandosi muratori per restaurare le vecchie case coloniche: il frutto, manco a dirlo, era per le “missioni”. 

Questi campi di lavoro erano una vera scuola di vita cristiana” (mons. Giuseppe Mani).

Da quel lontano 1972, tanti giovani si sono susseguiti a Rincine, ogni estate, per fare campi di lavoro destinati all’aiuto delle popolazioni africane, attualmente del Burkina Faso.

I “campi di lavoro” continuano ancora adesso!

Molte cose sono cambiate, ma l’obiettivo rimane ugualmente l’attenzione ai più bisognosi, dandosi da fare concretamente in prima persona, in un clima di fraternità cristiana. Adesso le medicine non si possono più mandare, nessuno può più fare il muratore “improvvisato” come allora, ma le cose da fare non mancano! Ormai da alcuni anni, infatti, vengono preparate le “famose scatoline” per i bambini adottati a distanza: un dono che fa essere il loro Natale un po’ meno amaro. Un “piccolo dono” che vuol essere un rimando al “grande Dono” che il Signore fa a tutti noi proprio con il Santo Suo Natale, con la sua incarnazione volta alla salvezza di tutta la famiglia umana.